La Sony FX5 è appena stata annunciata e, se non soddisfa ogni film-maker del mondo, è comunque un prodotto di una qualità indiscutibile e che in molti hanno atteso e desiderato per anni. Si può dire lo stesso per la maggior parte dei corpi macchina che sono stati rilasciati di recente o lo saranno a breve.

Ma ci servono? O meglio, quando ci servono delle macchine migliori?

LA MIA ESPERIENZA PERSONALE

Negli anni in cui ho svolto la professione di fotografo e video-maker la mia attrezzatura ha chiaramente visto dei cambiamenti, camera inclusa, ma spesso mi sono trovato a guardarmi indietro chiedendomi se davvero ne avessi avuto bisogno. Onestamente, non ne sono sicuro.

La cosa di cui sono sicuro è che, dopo ogni cambio di macchina, sono sempre rimasto sorpreso non dalle migliorie di capacità o funzioni in più che il nuovo modello mi forniva, ma da quanto riuscissi già ad ottenere con la vecchia macchina, mettendoci solo un po’ più di impegno. E a volte le mie vecchie macchine, che spesso ho utilizzato come backup, mi hanno anche salvato.

Tuttora, non solo ho foto nel mio portfolio scattate con camere vecchie – un buono scatto non si giudica certo dall’attrezzatura con cui è stato realizzato – ma addirittura la Canon 7D mark I, una reflex APS-C del 2009, rimane fra le mie macchine preferite. E’ un po’ pesantina se la si confronta con modelli più recenti, ma sinceramente mi piace lo stesso tantissimo!

Potrei usarla ancora per quelle che sono le mie necessità attuali? Sicuramente non facilmente come quella che uso adesso, ma per molte cose in realtà si. E’ perfetta? Assolutamente no, ma non credo che importi.

Immagine di copertina di un video su YouTube riguardo la 'camera da street definitiva'

NON ESISTE LA CAMERA PERFETTA

Anche perché, nessuna macchina è perfetta. Non c’è una ‘taglia unica’, una soluzione universale che funzioni per tutti. I corpi macchina sono strumenti e, come ogni altro strumento, se ne trovano di diverse perché rispondono a delle necessità diverse. Un film-maker che lavora perlopiù in solitaria e fa un po’ di fotografia saltuariamente potrebbe dire che la Sony A7SIII è perfetta, mentre un fotografo specializzato in fotografia commerciale di prodotti menzionerebbe più probabilmente una delle Fujifilm GFX, senza che nessuno dei due abbia torto. Ognuna può essere la corrispettiva macchina perfetta.

Allora dovresti cercare la macchina che è perfetta per te? Ti dirò che secondo me…

…LA PERFEZIONE NON TI SERVE

Quello che ti serve è qualcosa che sia semplicemente adeguato. Sufficiente. Qualunque sia il tuo obiettivo, basta avere un attrezzo che ti permetta di realizzarlo. Tutto il resto è un di più, un extra. Sicuramente fanno sempre piacere degli extra, ma non sono una necessità. Una volta che hai un corpo macchina che fa ciò che ti serve che faccia, una macchina che sia abbastanza, ci sono molte altre cose più importanti da migliorare prima della camera.

Canon 7D mark I

COSE PIU’ IMPORTANTI

LA TEORIA E IL KNOW-HOW

Se questa è una cosa che viene detta spesso, è perché è vera: la conoscenza tecnica, la teoria e la competenza sono molto più importanti di qualunque altra cosa. E non si possono comprare. Puoi avere la migliore camera, le migliori ottiche, i migliori modelli o attori, stilisti, make-up artist, il meglio di tutto, e ci farai veramente veramente poco se poi tu non sai cosa stai facendo.

Vuoi sapere la teoria, vuoi conoscere la tua attrezzatura e vuoi fare un sacco di pratica.

Se sei insoddisfatto dei risultati che ottieni, la prima cosa che ti invito a considerare è di studiare di più e fare più pratica.

LA STORIA o IL SOGGETTO

E se è vero che non si finisce mai di imparare, quando sai veramente bene quello che stai facendo è il momento di pensare anche ad altro. Come il soggetto: i temi, il messaggio, quello che vai a esprimere e comunicare attraverso la tua fotografia o il tuo film. Non serve che sia rivoluzionario, ma è importante che sia interessante, intrigante, affascinante, significativo o rilevante in qualche modo. Deve far provare qualcosa allo spettatore. Se non c’è questo, non importa l’attrezzatura, i risultati saranno scarsi.

Qualunque sia il progetto su cui stai lavorando, pensa sempre a quali pensieri o emozioni possa suscitare, e assicurati che ce ne siano.

Close up su un copione

OTTICHE, LUCI E ACCESSORI – IL RESTO DELL’ATTREZZATURA

A questo punto possiamo cominciare a pensare all’attrezzatura. Nella mia esperienza, ogni elemento all’infuori della macchina conta almeno altrettanto se non di più di questa, in quanto dipende dalle ottiche, dalle luci e dagli accessori cosa hai modo e cosa non hai modo di fare.

Se sei un film-maker potrebbe servirti un rig, con gabbie e maniglie, o un supporto da spalla, un treppiede o un gimbal; potrebbe servirti un follow focus, monitor e batterie esterni, probabilmente anche dei microfoni; e sicuramente vorrai ottiche che siano fluide e silenziose, delle luci costanti e dei modificatori.

Se sei un fotografo potresti volere uno o più flash, con modificatori annessi e possibilmente un trigger, tracolle che siano comode, e ottiche che forniscano un buon range insieme ad una performance rapida e soprattutto affidabile di autofocus.

E LE OTTICHE DI PER SE’ CONTANO VERAMENTE TANTO

Penso che spesso sia facile dimenticare quanto sono importanti le ottiche. Per carità, è vero che ci sono grandi fotografi e film-maker che hanno realizzato capolavori con giusto un paio di ottiche se non una sola, e niente ti vieta di farlo anche tu, ma questo non significa che qualunque sia la selezione di lenti non avrà un grandissimo impatto. Quanto di una scena puoi prendere in un’inquadratura, quanto puoi stringere su un soggetto, quanto puoi avvicinarti per un dettaglio, quanta luce puoi far arrivare al sensore e quanto sottile può essere la profondità di campo (o di fuoco) sono tutte cose che dipendono dalla lente. Possono non servirtene tante, ma generalmente è buona pratica averne una selezione che ti permetta di lavorare senza problemi in tutte le situazioni in cui potresti trovarti. E vuoi che abbiano le giuste caratteristiche.

Se ti manca uno qualunque di questi elementi, o anche altri come borse, trolley, filtri o quello che vuoi, non c’è niente che la tua macchina, neanche la migliore, possa farci.

Se ti capita di sentirti limitato in quello che riesci a realizzare, studia il tuo setup e chiediti se c’è qualche strumento che possa mancarti o che sia inadatto ai tuoi bisogni.

Immagine di una camera ben riggata

UNA NOTA PERSONALE RIGUARDO LE OTTICHE

Le ottiche sono uno dei motivi per cui di recente mi sono trovato a cambiare interamente la mia attrezzatura. Il mio nuovo equipaggiamento mi permette di utilizzare lenti che per me valgono più della camera in sé che ho preso per utilizzarle. E probabilmente, se mi fossi posto prima questo problema, avrei potuto cavarmela con meno ‘upgrade’.

Ma questa è un’altra storia. Se vuoi saperne di più ti invito a leggere il mio scorso articolo sul passaggio da Canon a Sony, QUI.

DOVE SI COLLOCA IL CORPO MACCHINA

Dopo tutto il resto, possiamo finalmente pensare alla camera. Ci tengo a sottolineare come questo non voglia in alcun modo togliere al valore delle funzioni e specifiche di un corpo macchina: se sei un professionista ci sono delle cose che vuoi che la tua macchina faccia e che le faccia bene. Per me ad esempio è molto importante la performance con poca luce e con valori ISO elevati, mentre mi importa meno della risoluzione, per qualcun altro sarà sicuramente il contrario. Ma in ogni caso si arriva sempre a un punto, andando a salire di fascia o guardando a modelli più nuovi, dove la differenza, il guadagno pratico, va a diminuire. Certo, è sempre una bella sensazione mettere le mani su un corpo macchina nuovo o più costoso, ma prima o poi smette semplicemente di valerne la pena, soprattutto se ci sono altri elementi che invece si stanno ignorando.

Immagine di copertina per un video su YouTube che compara diverse macchine per trovare la migliore

LA MIA CONCLUSIONE

Questo è per dirti che: so che a volte è facile guardare a quello che realizzano gli altri e all’attrezzatura che utilizzano – soprattutto in quest’epoca digitale dove tutto è social e siamo sempre connessi – e pensare che quella roba serva anche a noi. Convincerci che se solo avessimo quella camera, ma anche quell’obiettivo, il nostro workflow o la qualità del nostro lavoro andrebbero a migliorare nettamente.

Ma è una bugia. E’ la bugia che diciamo a noi stessi quando siamo stressati, confusi o demotivati, e non ci va di spendere più tempo a studiare la teoria, a lavorare su uno script finché non siamo sicuri che sia buono davvero, o a ragionare e investire su tutti quegli elementi del nostro setup che sono meno fighi o divertenti rispetto a una camera, ma che sono ciononostante assolutamente necessari per raggiungere il nostro obiettivo.

Ma queste sono proprio le cose a cui dovremmo veramente pensare – nella maggior parte dei casi.


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